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Maestro a capo di sessanta scuole diffuse in diciotto diverse Nazioni, membro fin dal 1990 della hall of fame della rivista americana Inside kung fu, Yang Jwing-Ming è senza dubbio uno fra i maestri cinesi ad aver maggiormente contribuito nell’aiutare a divulgare le arti marziali del proprio Paese. A ormai sessant’anni compiuti, Yang ha raggiunto l’età in cui la maggior parte della gente comincia a pensare al pensionamento. E dopo anni di viaggi in giro per il Mondo a tenere seminari, migliaia di lezioni svolte, decine di libri pubblicati, sarebbe anche lecito aspettarsi che Yang rallenti il suo infaticabile ritmo e si conceda un po’ di riposo. Ma Yang deve aver consultato il dizionario sbagliato, perché la parola “ritiro” per lui non vuol dire pensione, ma vuol dire dieci anni di allenamento intensivo. Il progetto in cui si sta per imbarcare, infatti, fa sembrare tutta la sua precedente carriera come una semplice preparazione per una sfida più alta. Il sogno di Yang è presto raccontato: quindici studenti tra i diciassette e i ventidue anni che, a cominciare dall’agosto del 2008, vadano a vivere insieme a Yang su un remoto appezzamento di terreno montagnoso a Humboldt County, nel nord della California, dove passeranno nove mesi all’anno per dieci anni ad allenarsi nelle arti marziali cinesi. È solo grazie a questo tipo di concentrazione monacale che, secondo Yang, è possibile raggiungere livelli di abilità marziale che la maggior parte dei praticanti, che si allenano qualche sera a settimana, può solamente immaginare. Gli studenti che finiranno il programma saranno gli eredi di Yang, che lo aiuteranno a “nutrire i semi” della sua visione nel futuro. Non un uomo da lasciare troppo al caso, Yang lavora al progetto dal 2004 e già da allora ha cominciato a costruire le necessarie strutture per ospitare il ritiro. Il progetto, annunciato dal quotidiano americano Boston globe nell’agosto del 2005, entra adesso nella fase di selezione dei partecipanti. Trenta fra i partecipanti più promettenti verranno invitati ad allenarsi gratuitamente in California per due settimane, durante le quali Yang selezionerà i quindici che rimarranno con lui per la decade successiva. Oltre a migliaia di ore di vari stili di gong fu e qi gong, il curriculum includerà anche letteratura inglese e cinese, storia e filosofia cinesi, cucina, musica, equitazione, utilizzo delle armi da fuoco, medicina e svariate altre discipline (per una lista completa e per informazioni più dettagliate su questo progetto, si veda il sito www.ymaa-retreatcenter.org). I costi del progetto sono ovviamente proibitivi. Yang si aspetta di spendere tra i cinque e i sei milioni di dollari, ma agli studenti che finiranno il ritiro tutto questo non costerà nulla. O meglio, gli studenti dovranno sborsare la bellezza di novantamila dollari durante i primi cinque anni, ma l’intera somma verrà restituita a chi finirà il ritiro. Chi abbandonerà prima della fine, invece, perderà i soldi. Yang considera questa la sua “assicurazione” in modo che non si ritrovi a perdere tempo con studenti che non siano seri quanto lui.
Ma dopo questa introduzione, forse è meglio che sia il maestro Yang stesso a raccontarvi il suo progetto. Recentemente, infatti, il sempre impegnatissimo Yang Jwing-Ming ci ha gentilmente offerto il suo tempo per un’intervista.
— Il suo nuovo progetto mi lascia profondamente colpito. Sono piacevolmente sorpreso dall’imbattermi in qualcuno che possieda la visione e il coraggio di realizzare un sogno così immenso e ambizioso. Che cosa accadrà alla Ymaa (la Yang’s martial arts association) nei prossimi anni, mentre lei sarà impegnato a insegnare al ritiro? Che cosa ne sarà delle sue classi regolari e dei molti seminari che solitamente lei tiene per il Mondo?
“La Ymaa continuerà a esistere. L’organizzazione ha già raggiunto il punto in cui la maggior parte delle scuole può funzionare indipendentemente, senza bisogno che io faccia da baby-sitter. Il quartier generale sarà spostato allo Ymaa California retreat center. Quando un istruttore Ymaa vorrà avanzare di grado o approfondire gli studi, sarà sempre benvenuto per partecipare al programma di allenamento insieme ai nostri studenti a tempo pieno (si veda www.ymaa-retreatcenter.org per i dettagli). Infatti, questo aiuterà la Ymaa a raggiungere uno standard di qualità più alto. Gli istruttori e gli studenti avanzati che verranno in visita vedranno la qualità che richiedo dagli studenti a tempo pieno e ne saranno influenzati. È mia intenzione portare gli studenti a tempo pieno a visitare tutte le scuole Ymaa in giro per il Mondo. Per quanto riguarda le lezioni regolari, la maggior parte delle volte non sono io a tenerle. È impossibile per me insegnare direttamente ai quasi duemila membri della Ymaa nel Mondo. Il mio ruolo è di supervisore e di offrire una guida agli insegnanti e al curriculum che seguiranno. I miei studenti devono imparare a essere indipendenti. Quando hanno bisogno di me, ci sarò. Ma invece di essere io ad andare nelle loro scuole, saranno loro a venire da me. Ho compiuto sessant’anni e non intendo viaggiare fino alla fine della mia vita. Ho viaggiato per insegnare dal 1986, è ora che siano loro a venire da me. Nel prossimo paio d’anni comincerò a ridurre il numero di seminari che terrò. Quando per il programma a tempo pieno sarà tempo di vacanze estive, terrò seminari qui al centro in California. Visto che lo spazio è limitato, accetterò solo tra i venti e i venticinque allievi per ogni seminario. Le scuole che hanno seguito la mia direzione tramite i seminari continueranno a imparare da istruttori Ymaa qualificati. Ce ne sono molti che saranno felici di viaggiare e offrire seminari alle scuole interessate (si veda www.ymaa.com per una lista degli insegnanti qualificati)”.
— Il curriculum dell’insegnamento previsto durante il ritiro appare molto completo e dettagliato. In aggiunta a un intensissimo allenamento marziale, ci sono anche altre parti del curriculum che mi stupiscono piacevolmente, per esempio corsi di musica, armi da fuoco, equitazione, cucina, letteratura inglese e cinese, economia, eccetera... Potrebbe spiegare perché ha scelto di includere queste materie in aggiunta a un più tipico curriculum marziale?
“Apprendere le arti marziali è un modo per imparare l’arte della vita. Esistono molti altri metodi che insegnano a vivere. Visto che gli studenti passeranno dieci anni ad allenarsi, devono anche sperimentare altre discipline che abbiano lo stesso scopo di comprendere la vita. La musica è una parte essenziale della vita. Se qualcuno non apprezza la musica, la sua comprensione spirituale e mentale della vita sarà superficiale. Ho molti studenti che sono abili musicisti e tutti, se vorranno, potranno venire a insegnare agli studenti a tempo pieno. Penso che farebbero bene a cogliere questa occasione. Servirà a equilibrare l’intensità dell’allenamento fisico.
“Riguardo alle armi da fuoco, penso che imparare le arti marziali non voglia dire solamente imparare le arti antiche. L’uso delle armi da fuoco moderne richiede una grande disciplina e molto allenamento per raggiungere un alto livello. Sarà utile ai partecipanti al ritiro imparare sia le arti marziali tradizionali sia quelle moderne.
“L’equitazione è un’arte che è direttamente connessa alle arti marziali. Visto che la Ymaa si trova in un’area remota dove ci sono molti pascoli, dovremmo usare questa opportunità e imparare ad andare a cavallo. Non è solo un’attività divertente, ma è anche un modo per comunicare con gli animali e con la natura.
“A proposito della cucina, visto che avrò solamente quindici studenti, lo Ymaa retreat center non sarà in grado di ingaggiare un cuoco a tempo pieno per preparare i pasti. La cucina è un’arte che può rendere la vita più ricca di gioia. Personalmente, mi piace cucinare. All’inizio gli studenti impareranno a cucinare da me, e più avanti impareranno da altri insegnanti. Gli studenti cucineranno tutti i giorni della loro permanenza. Faranno a turno e impareranno ad apprezzare la parte più bella della vita: il buon cibo.
“La letteratura inglese e cinese è necessaria perché tutti gli studenti devono imparare a guadagnarsi da vivere una volta finita la loro permanenza con me. Studiare inglese li aiuterà a imparare a scrivere per presentare al pubblico i benefici dell’allenamento. Io pianterò solamente i semi. Starà a loro pubblicizzare le tecniche e le teorie che impareranno. Visto che ciò che impareranno saranno principalmente le arti marziali cinesi, che si sono evolute grazie alla cultura cinese, devono comprendere le radici di queste arti così da comprendere meglio le arti marziali stesse. Per questo sarà necessario che siano esposti alla storia e alla cultura cinese. Inoltre, devono imparare a creare dvd didattici di alta qualità per continuare a propagare le arti.
“Apprendere alcune nozioni di economia sarà essenziale per la loro sopravvivenza dopo che finiranno il ritiro. Nella società moderna, se non possiedi abilità economiche, non avrai successo nella tua carriera”.
— Ci sarà qualcun altro nella sua proprietà, oltre a lei e agli studenti?
“Oltre a me, ci saranno un manager e un coordinatore del programma che vivranno sulla proprietà. Quando sarà necessario assumere altri insegnanti che verranno in visita, ci saranno anche loro”.
— Chiaramente, lei sarà l’insegnante principale, ma il suo sito web dice che porterà anche alcuni istruttori per insegnare in alcune classi. Ha già scelto chi saranno e in quali discipline?
“Non so ancora chi sarà invitato. Ma quando tutto sarà pronto, sono sicuro che troverò alcuni insegnanti qualificati”.
— Accetterete visitatori o il ritiro sarà chiuso al pubblico?
“Per almeno due mesi all’anno, parecchi seminari saranno offerti al pubblico, probabilmente durante l’estate. Durante l’annata regolare, chiunque voglia visitare dovrà prima ottenere l’approvazione dal centro. Bisogna ricordarsi che questa è un’area remota e non tutte le macchine possono raggiungerla. Le strade per raggiungere il centro sono molto strette ed è difficile per due macchine attraversarle allo stesso tempo. I visitatori saranno accettati solo nel caso ci sia una ragione speciale, ma anche in quel caso non gli sarà permesso di guidare fino al centro. Il luogo può essere raggiunto solo da fuoristrada”.
— Gli studenti lasceranno mai il centro quando non sono in vacanza?
“Gli allenamenti si svolgeranno dal lunedì al venerdì e il sabato mattino. Sabato pomeriggio e domenica sono liberi. Se vogliono andare nelle cittadine vicine come Eureka o Garberville, le macchine li porteranno là. La quantità di tempo libero sarà però minore per gli studenti che lavorano al centro in cambio di una borsa di studio”.
— La preoccupa che la giovane età dei partecipanti possa influire negativamente sul progetto?
“Sì, ho pensato a questo problema a lungo. Accetterò solamente quei giovani che siano già molto maturi, quelli che sanno già cosa vogliono. Devono capire che non c’è nessun provare, c’è solo fare. Dopo aver deciso di partecipare, non si torna indietro. Io ho preso la mia decisione e ho bisogno che i partecipanti facciano altrettanto. È per questo che penso che sceglierò non più di quindici studenti tra i candidati. Come ho scritto sul sito web, inizialmente accetterò cento candidati, li intervisterò e gli renderò intenzionalmente la vita difficile. Tra quelli che passeranno queste prove, ne sceglierò trenta. Porterò questi trenta al centro per due settimane di allenamento intensivo, sia fisico che mentale. Dopo queste due settimane, ne sceglierò solo quindici. Non mi aspetto che più di sette o otto siano in grado di completare i dieci anni di allenamenti”.
— Come ha scelto il luogo per il ritiro? Come è finito a comprare il terreno a Humboldt County?
“È stato per caso. Ho cercato il terreno per molti anni. Ho cercato in Florida, North Carolina, New Hampshire, e infine in California. Ma per lungo tempo non ho trovato un luogo adatto. Avevo quasi rinunciato quando finii a Garberville, nella California del nord. Come ho trovato questa terra… è una lunga storia”.
— Che aspetto ha il terreno? Che cosa c’è lì?
“Il centro sorge su duecentoquaranta acri di terra. Sul lato nord, ci sono cinque acri di terra piatta vicino al Salmon Creek. Intendo costruire qui un piccolo dormitorio e uno studio per alloggiare gli studenti e per tenere i seminari. Il sole viaggia da est a ovest seguendo la valle e offre molta luce. Questo luogo è il centro yin del terreno. Nel punto di più alta elevazione (più o meno trecento metri), c’è una piccola area piatta dov’è stata costruita la prima casetta. I pannelli solari per l’elettricità sono stati installati e l’acqua arriva da un pozzo scavato di recente.
“In questo momento stiamo costruendo la casa per gli istruttori. Questa casa sarà completata entro la fine del 2007. La casa si apre sul lato sud e sulle montagne, che emanano qi che nutre il terreno. Questo luogo è il centro yang del terreno. Al confine fra yin e yang, c’è una strada. La parte yin del terreno è coperta di alberi che richiedono molta acqua, mentre la parte yang ha molta meno acqua. Se si fa attenzione, si può notare un simbolo yin-yang tridimensionale nel terreno. L’energia è molto forte. Vicino, c’è una vecchia montagna vulcanica (più o meno seicento metri di altitudine) chiamata Bear Butte. Il qi è potentissimo sulla vetta”.
— Uno degli aspetti più scioccanti del progetto è la sua intenzione di rifondere completamente i soldi agli studenti che finiranno il programma. Potrebbe commentare questa scelta?
“Il centro è costruito nel nome di un sogno, che è la preservazione delle arti marziali cinesi tradizionali. Non c’è uno scopo commerciale, non c’è nessun fine di lucro. Il deposito iniziale è per garantire che gli studenti resteranno per 10 anni. Una volta completato il programma, non c’è ragione di non restituire i soldi. Gli studenti avranno bisogno di questi soldi per cominciare la loro carriera. Ma se uno studente abbandona il programma o viene espulso a causa di un cattivo comportamento, perderà il deposito. Questi soldi servono solo a garantire che non sprecherò questi dieci anni, il periodo più importante della mia vita. Non posso permettermi di perdere tempo. Ho sessant’anni ora e ho solo un’ultima opportunità. Questa è la ragione per cui ho bisogno di supporto finanziario dal pubblico. Spero di riuscire a tirare su i soldi necessari per questo programma. Se non riesco a raccogliere un minimo di due milioni di dollari entro l’agosto del 2007, l’intero progetto sarà terminato”.
— Chiaramente questa è un’enorme responsabilità finanziaria da parte sua, e indica grande generosità. Ma, praticamente, come pensa di finanziare un progetto così ambizioso e costoso?
“Voglio sperare che ci siano persone nel Mondo con la possibilità finanziaria e la volontà di contribuire a questo programma. Secondo i miei calcoli, costerà tra i cinque milioni e mezzo e i sei milioni di dollari per tutti i dieci anni. Per molti filantropi sei milioni di dollari non sono tanto. Ma per me rappresentano un grande contributo alla società e alla preservazione delle arti marziali cinesi tradizionali”.
— C’è qualcos’altro che vuole aggiungere?
“Ci sono due ostacoli a questo progetto. Per prima cosa, c’è la questione finanziaria. Il secondo ostacolo sta nel trovare studenti qualificati. Spero sinceramente che i lettori che sono in grado di farlo passino le notizie di questo progetto a quante più persone possibile. Invito tutti a visitare il sito web per un piano più dettagliato (www.ymaa-retreatcenter.org)”.

